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>> Guida ai processori AMD Mobile: la storia
Capitoli della guida:
- La storia delle cpu AMD Mobile
- I modelli e le loro caratteristiche
- I Barton Mobile e l'overclock
Guida a cura di Jacopo Cocchi "DioBrando"
Questa sezione vuole ripercorrere le tappe di AMD dalla decisione di entrare anche nel mondo dei portatili ad oggi. Tutte le date con relativa sintetica spiegazione sono il frutto di un'analisi incrociata che ha coinvolto in primis il sito ufficiale, in secondo luogo tutte le fonti ufficiose/non ufficiali disponibili su Internet e che voglio ringraziare perchè non fosse stato per il loro lavoro, questa guida non avrebbe avuto alcun seguito.
x86-32bit
1998: AMD si inserisce nel segmento laptop/notebooks con una versione ad hoc del suo processore K6 ( i cui punti forti erano sostanzialmente la cache 32KB+32KB e l'implementazione dell'architettura RISC86 superscalare ) ad una frequenza variabile tra i 233 e i 300Mhz
14 Gennaio 1999: La 2a versione del K6 per desktop viene ora resa disponibile anche nella sua variante mobile.
AMD Mobile K6-2: 266, 300, 333 Mhz.
Aumenta il n° di transistor da ( 8,8 mln a 9,2) ma soprattutto viene inaugurato il set di istruzioni 3DNow, fac-simile del set MMX e l'anticipazione di quello che saranno le SSE del competitor Intel.
9 marzo 1999: disponibile il K6-2P nelle versioni 350-366-380 Mhz.
Sostanzialmente si tratta di una revisione del precedente K6-2 dove P stà ad indicare una maggiore potenza di calcolo.
In verità i 2,2 volts si fanno sentire e nonostante l'implemento della "low power solution" le prestazioni rimangono pressochè invariate non giustificando quindi il maggior consumo di batterie.
15 giugno/20settembre 1999: annunciate rispettivamente le versioni con clock a 400 e 433, 450MHz, 475MHz .
Contemporaneamente, a seguito di una notevole richiesta da parte del mercato viene introdotto il K6-3P, il terzo atto del sequel "3a generazione di cpu AMD".
L'architettura differisce dal 2P per :
- la presenza della cache a 3 livelli:
1° 64k, 2° 256K ( integrata nel die), 3° bus esterno ( Socket Super7) con frequenza di lavoro a 100Mhz che può indirizzare fino a 1MB di memoria ( opzionale), a differenza dei 2MB della versione desktop.
- processo produttivo a 0,25micron
- Vcore a 2.0
L'utilizzo della 2a cache mostrava un notevole boost prestazionale per quanto riguardava le generiche applicazioni, ma ancora risultava assai carente nel settore grafico rispetto ai corrispettivi Intel.
24 maggio: 3P a 350, 366, 380 MHz
20 settembre: 3P a 400, 433 e 450MHz.
20 aprile 2000: nonostante la difficoltà a salire in frequenza da parte dell'architettura K6 per via della sua struttura di pipeline a 6 stadi, AMD grazie all'abbassamento considerevole del processo produttivo ( da 0,25 a 0,18 micron) rompe la barriera dei 500 Mhz anche per i portatili e presenta il K6-III+ per il segmento high-end e il K6-2+ per quello intermedio.
- vcore 2.0
- 0.18 micron
- cache 1° livello 64 2-way associative, 2° livello 128KB 4-way set associative on-die ( qui la differenza rispetto ai suoi predecessori), front-bus esterno a 100Mhz
Le frequenze per entrambe le versioni saranno di 450, 475 e 500Mhz.
26 giugno 2000: disponibili le versioni 533 e 500Mhz del K6-2+
La tecnologia LowPower viene sensibilmente migliorata e prende il nome di PowerNow, sempre accompagnata dal set 3DNow, con l'aggiunta delle istruzioni Digital Signal Processor.
25 Settembre: K6-2E+, K6-III E+ dove E stà per Embedded, processori dedicati sostanzialmente all'utilizzo nel campo della sicurezza con firewall Hardware, VPN, gestione applicativi per le Telecomunicazioni e così via.
Migliora la brench prediction ma per il resto niente di granchè nuovo sotto il sole.
15 gennaio 2001: fà la sua comparsa Duron anche per i notebook, nelle versioni a 600 e 700Mhz di clock, progetto derivante dall'Athlon per il Desktop
Le novità sn principalmente 3:
- miglioramento dell'intera progettazione del core, in cui viene integrata una cache di 192KB
- front bus portato a 200Mhz
- unità superscalare per il calcolo in virgola mobile
13 maggio 2001: Modelli a 800 e 850Mhz
14 maggio 2001: presentazione dell'Athlon 4 Mobile a 850, 900, 950Mhz e 1Ghz
Da rilevare:
- migliorata la gestione Low power per un risparmio energetico quantificato da AMD del 10%
- 384KB di cache die-on ( 128KB 1° livello, 256KB L2)
- Socket A, lo stesso usato per i "Palomino" desktop
- istruzioni SSE1 dedicate alla gestione di flussi di dati multimediali
- Front Side Bus DDR 200Mhz
- originari della Fab30 di Dresda in Germania ad un processo di 0,18 micron, in rame
20 agosto 2001: Athlon 4 1,1Ghz
12 novembre 2001: Duron Mobile 950 Mhz e Athlon 4 1,2 Ghz
28 gennaio 2002: debutto ufficiale dell'Athlon 4 mobile 1500+, che segna un cambio radicale nella linea commerciale di AMD; da questo momento in poi infatti la Corporation canadese utilizzerà il modelling number per diversificare le proprie cpu, al posto della frequenza operativa come aveva fatto fino al modello precedente.
Si differisce rispetto ai precedenti athlon 4 dalla presenza dell'architettura QuantiSpeed, che incorpora:
- una microarchitettura superscalare interamente a 9 pipeline
- un’unità superscalare in virgola mobile
- cache pre-fetch dei dati a livello hardware
- Translation Look-aside Buffer.
30 gennaio 2002: annunciate cpu mobile Duron alla frequenza operativa di 1,1 e 1,2Ghz per il mercato mainstream
13 marzo 2002: Athlon 4 1600+
17 aprile2002: debutta l'Athlon XP anche in versione mobile, 1600+ e 1700+ rispettivamente con frequenza 1400Mhz ( 133*10.5) e 1467Mhz ( 133*11).
Oltre a incorporare il Quantispeed dell'Athlon 4 1500-1600+ e le solite tecnologie PowerNow e 3DNow, si distingue per l'abbassamento del processo produttivo da 0,13 micron e per il Front-Side Bus che passa da 200 a 266Mhz
15 luglio 2002: Athlon Xp1800+
25 settembre 2002: Athlon Xp1900+ e 2000+
11 novembre 2002: Athlon XP 2002+
12 marzo 2003: 9 nuove cpu vanno ad aggiungersi alle ultime 3 presentate, andando a costituire il seguente panorama.
- Ultra Low Voltage: 1400+, 1500+, 1600+, 1700+ e 1800+
Pensati per portatili a basso consumo grazie ai 25 Watt dissipati, ad un voltaggio per il core di 1.25 Volts e al package Micro PGA
- Mainstream: 2000+, 2200+, 2400+, 2500+, 2600+
45 W e 1,45 Vcore
- High End: 2200+, 2400+, 2500+, 2600+
Desktop Replacement, 72W e 1.60Vcore ( per i primi due), 1.65V per gli ultimi due.
I modelli 2200+ e 2400+ vengono commercializzati anche nella versione Mainstream ( concetto utile come vedremo dopo nel riconoscere quali sono i Barton Mobile da comprare).
Prestazioni un pò contenute a fronte di 45 W dissipati e 1.45 Vcore
Da notare che la maggiorparte di questa serie di processori fà ancora parte della 8a famiglia AMD.
Core:Thoroughbred Cache L2: 256 KB Processo produttivo: 0.13 micron
Con i nuovi modelli invece del comparto mainstream inizia il vero e proprio utilizzo del nuovo processo produttivo di AMD per il segmento Mobile, il cosiddetto Model Number 10.
Core: Barton Cache L2: 512 KB
17 giugno 2003: 1900+, 2000+.
Processori Low Voltage con un consumo di circa 35W e una tensione di 1,35Volts sul core.
Entrambe sn dotati del core Thoroughbred
Una novità anche tra i Desktop Replacement, il 2800+ che invece è un Barton a tutti gli effetti.
C'è da dire che, nonostante l'iniziale roadmap di AMD prevedesse con l'introduzione dei Barton Mobile verso metà anno, un lento abbandono del core Thoroughbred ( che si sarebbe dovuto limitare esclusivamente alle soluzioni Ultra Low Voltage, in realtà la commercializzazione è continuata in questa dualità.
Anzi a fine anno viene annunciata l'intenzione di incrementare il numero di cpu XP-M per il socket A.
Probabilmente il contemporaneo sviluppo degli Athlon64 anche per il mercato mobile ha contribuito ad una generale confusione nella stessa politica di marketing AMD.
Sostanzialmente per riuscire a districarsi da questo nuvolo di processori possiamo notare che:
1) Gli Ultra Low Voltage ed in generale tutte le cpu a basso consumo ( dai 35W in giù) montano il core Thoroughbred.
2) I Mainstream sono decisamente quelli + "misti" in quanto si possono trovare eccezion fatta per il 2500+ sia come Barton che come Thoro.
3) Nei Desktop Replacement invece la divisione risulta abbastanza evidente: i modelli con frequenze + contenute sono Thoroughbred ( il 2500+ e il 2600+ sn disponibili in tutte e due le versioni), mentre i "velocisti" 2800+ e 3000+ sono esclusivamente Barton.
Per questi ultimi cambia il core ma per il resto le caratteristiche sn pressochè identiche, consumo di 72W e 1.60-1.65Vcore ( come gli equivalenti Desktop in pratica)
Verso Febbraio dopo l'introduzione dei modelli ( Barton) 3000+ e 3200+, esce l'indiscrezione che AMD volesse commercializzare in grandi quantità gli Xp-M, in particolari gli ultimi arrivati, sfusi, sfruttando la loro compatibilità ( stesso socket) con il socket A delle schede madri per i Desktop.
Da questa prima indiscrezione, poi confortata dai fatti siamo arrivati ai giorni nostri. ;)
x86-64bit
L'Athlon64 che rappresenta l'evoluzione del progetto K7, viene subito presentato sia nella veste Desktop ( con l'iniziale differenziazione socket 754 e socket 940 per l'Athlon 64 Fx-51) sia in quella destinata ai computer portatili.
Dal punto di vista tecnico senza entrare troppo nei dettagli, queste sn le principali caratteristiche:
Come i Desktop per:
- processo produttivo a 0,13 micron
- n° di transistor presenti nel Die: 105, 9 milioni
- Core Clawhammer
- cache L1: 128KB cache L2: 1MB
- istruzioni 64bit e compatibilità nativa con il software scritto indifferentemente per 32/64bit
Differiscono in:
- tipo di socket: Micro PGA per l'A64-M
- 9.1GB/s di ampiezza di banda max fra cpu e resto delle componenti
- controller di memoria integrato, ma a 64bit con 8bit ECC
23 settembre 2003: presentato l'Athlon 64, viene annunciata la disponibilità di due processori Mobile, il 3000+ e il 3200+ Desktop replacement
6 gennaio 2004: AMD introduce 3 nuovi modelli che si collocano nella fascia Mainstream ( 2800+, 3000+ e 3200+ (e 1 modello Desktop Replacement, il 3400+.
Era stato annunciato ad aprile il modello 2700+ che prevedeva:
- Vcore di appena 1,20 Volts
- potenza massima di 35W
- cache di 2° livello di 512 KB ECC
Una soluzione a dir poco interessante, considerati i consumi altamente contenuti, che avrebbe senza dubbio dato del filo da torcere al miglior Centrino di casa Intel, soprattutto nelle applicazioni pesanti quali il 3D o il video-editing dove l'Athlon 64 mostra le sue potenzialità anche in configurazioni Mobile.
Purtroppo ora come ora sembra cancellato, aspettiamo impazienti nuovi sviluppi :)
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